Troncato: nel 1° d’oro, all’orso polare, passante, al naturale; nel 2° di rosso, alla conchiglia d’argento

Quanto scritto sopra è la blasonatura, ovvero la descrizione, dell’arma dei Bernardi-Conchiglia (realizzata con il contributo fondamentale dei membri di IAGIForum). In effetti, quando si parla di stemmi è proprio la composizione degli elementi grafici (i colori, le forme e la loro disposizione nello spazio) che li contraddistingue: uno stesso stemma può essere realizzato in numerosi modi, anche con stili anche assai differenti tra loro. Ciò li distingue dai loghi commerciali, che generalmente hanno disposizioni grafiche molto più restrittive.

Lo stemma dei Bernardi-Conchiglia è di tipo “parlante”, ovvero le figure rappresentate rimandano direttamente ai cognomi dei membri della famiglia, e di nuova ideazione.

Al giorno d’oggi, in Italia, non ci sono più leggi che regolamentano l’uso degli stemmi, che non hanno alcun valore legale, perciò è possibile realizzarli senza grandi problemi. Volendo seguire delle linee guida è possibile ritrovare indicazioni sia nella tradizione, sia nelle leggi (non più in vigore, ovviamente) del Regno d’Italia.