| Riconoscimento | Benemerenza civica "Ape d'Oro" 2026 |
|---|---|
| Ente | Provincia di Terni |
| Categoria | Scuola |
| Data conferimento | 2026-05-29 |
| Luogo | Sala consiliare della Provincia di Terni, Palazzo Bazzani |
| Premiato | Paolo Bernardi |
| Istituto | IIS "Casagrande-Cesi", Terni |
| Risultato | 🏆 Conferimento della benemerenza civica "Ape d'Oro" 2026, categoria Scuola |
Il premio
Venerdì 29 maggio 2026, nella sala del Consiglio provinciale di Palazzo Bazzani, ho ricevuto l’Ape d’Oro 2026 della Provincia di Terni, benemerenza civica conferita per la categoria Scuola.
L’Ape d’Oro riconosce persone che si sono distinte per il contributo alla crescita civile e sociale della comunità provinciale in cinque ambiti: arte e cultura, solidarietà e volontariato sociale, sport, scuola e sanità.
Questa la motivazione ufficiale della commissione giudicatrice:
Paolo Bernardi, ingegnere informatico e già professore dell’I.I. S. Casagrande - Cesi di Terni, vincitore del riconoscimento “Emerging Teacher of the Year” di JA Italia nel 2025. Per il suo costante lavoro al fianco dei giovani studenti e per aver inaugurato una stagione “nuova” nell’insegnamento, attenta alla dimensione sociale dei ragazzi, al loro sentire, a beneficio di tutta la comunità. Per aver raggiunto, insieme alle sue classi, traguardi di rilievo nazionale per innovazione e imprenditorialità.
La cosa per me più importante, però, è il modo in cui questo riconoscimento è arrivato: a candidarmi sono stati alcuni miei ex studenti dell’IIS “Casagrande-Cesi” di Terni.
Un premio attribuito da un’istituzione pubblica fa naturalmente piacere. Sapere che all’origine della candidatura ci sono ragazzi a cui ho cercato di insegnare qualcosa conta ancora di più. Significa che almeno una parte del lavoro fatto insieme è rimasta nel loro sguardo, nei loro ricordi e forse anche nel modo in cui oggi affrontano il mondo.
Fare scuola con l’informatica
Quando penso agli studenti a cui dedico questa Ape d’Oro, non penso anzitutto a un elenco di risultati.
Penso alla mia kamikaze di fiducia, sempre pronta ad esporsi davanti a platee d’ogni genere e in qualsiasi situazione. Penso al gamer-imprenditore, capace di trasformarsi in finto hacker, con tanto di maschera di “V per Vendetta”, pur di avvicinare potenziali curiosi al nostro stand. Penso alle ragazze della ruota, capaci di sostenere colloqui in inglese con giudici europei senza battere ciglio.
Insomma, penso agli studenti a cui ho avuto la fortuna di insegnare.
All’IIS “Casagrande-Cesi” ho cercato di insegnare l’informatica non soltanto come insieme di conoscenze e competenze utili, ma anche come potente amplificatore di spirito ludico, coraggio e una certa sfrontatezza.
Quella necessaria per prendere un’idea, anche improbabile, lavorarci sopra, trasformarla in un progetto concreto, presentarla, difenderla, correggerla e farla crescere.
Da qui sono nati concorsi, stand, prototipi, presentazioni, colloqui, giurie e collaborazioni con realtà locali, nazionali ed europee. E anche qualche prototipo “diversamente funzionante” da sistemare all’ultimo minuto.
Sono fermamente convinto che le spiegazioni, da sole, non bastino, senza la possibilità di mettersi alla prova. Una conoscenza diventa davvero propria quando occorre usarla per costruire qualcosa, risolvere un problema, spiegare un’idea a qualcun altro o verificare se quella idea regge davanti a una giuria terza.
Per questo il significato educativo di quelle esperienze non coincide soltanto con i risultati raggiunti, pure importanti. Sta anche nel vedere studenti e studentesse assumersi le proprie responsabilità, esporsi, sbagliare, correggere il tiro e scoprire di poter fare cose che fino a poco prima sembravano fuori dalla loro portata.
Le persone e le realtà che lo hanno reso possibile
Nulla di tutto questo sarebbe stato possibile senza la fiducia, la pazienza e il supporto della Dirigente Marina Marini e di tutta la comunità scolastica dell’IIS “Casagrande-Cesi”: docenti, personale ATA, tecnici di laboratorio e tutte le persone che, in modi diversi, hanno permesso a idee talvolta insolite di diventare esperienze vere per gli studenti.
Decisive sono state anche le opportunità offerte da numerose realtà locali, nazionali ed europee, che hanno ascoltato, valutato, incoraggiato e accompagnato i lavori dei ragazzi, offrendo loro occasioni concrete per uscire dall’aula e mettersi alla prova senza paracadute.
Sicuramente ne dimentico qualcuna, ma desidero ricordare almeno: Comune di Terni, Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, AICA, Università degli Studi di Perugia, Junior Achievement Italia, Sviluppumbria, Camera di Commercio dell’Umbria, Unioncamere, Programma il Futuro, ENI, OliCyber, CINI, ANITEC-ASSINFORM e INDIRE.
Ringrazio inoltre la mia famiglia, che mi ha sostenuto e accompagnato in questi anni.
Un riconoscimento condiviso
Ringrazio la Provincia di Terni e la Commissione giudicatrice per avermi conferito l’Ape d’Oro 2026 per la categoria Scuola.
Questo riconoscimento porta il mio nome, ma dentro ci sono molti altri nomi, molti volti e anche qualche maschera improbabile.
Soprattutto, dentro ci sono gli studenti che hanno pensato di candidarmi e tutti quelli con cui ho condiviso questi anni di insegnamento.
A loro dedico questa Ape d’Oro.
Rassegna stampa
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- Corriere dell’Umbria [archive]
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- Il Messaggero Umbria (cartaceo)
- La Nazione [archive]
- Umbria24 [archive]
- Umbria7 [archive]
- Tag24 Umbria [archive]
- Terni in Rete [archive]
- Terni in Rete (video della consegna dei premi)
- TerniToday [archive]
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Immagini

Un momento della premiazione

Discorso e ringraziamenti