| Concorso | La privacy: diritto umano nella società digitale |
|---|---|
| Organizzatore | Programma il Futuro |
| Anno scolastico | 2021/22 |
| Data premiazione | 2022-06-20 |
| Classe | 1A ITE AFM - IIS "Casagrande-Cesi", Terni |
| Docente referente | Paolo Bernardi |
| Risultato | ⭐ Menzione d'onore |
Prodotto
Il progetto sviluppato per il concorso si intitola “Something to hide”, un’applicazione educativa realizzata con AppLab (Code.org) sotto forma di gioco interattivo a scenari ramificati. L’app simula uno scambio di messaggi tra adolescenti, attraverso il quale vengono introdotti temi complessi ma attuali come la privacy digitale, i data breach, la condivisione inconsapevole di dati personali e l’uso responsabile delle tecnologie.
Il giocatore è chiamato a prendere decisioni attraverso scelte a risposta multipla che modificano il corso della storia e determinano diversi esiti possibili. Ogni percorso fornisce feedback educativo e stimola la riflessione critica, rendendo l’esperienza coinvolgente e formativa. Il prodotto si presenta con una grafica semplice ma efficace, adatta al target adolescenziale e facilmente fruibile su dispositivi mobili e desktop.
Approccio didattico
Per questo progetto ho scelto un approccio laboratoriale, basato sull’apprendimento attivo e sulla didattica per competenze. Dopo una fase iniziale di sensibilizzazione sulle tematiche della privacy e dei diritti digitali, gli studenti sono stati coinvolti nella progettazione del gioco partendo da casi realistici e situazioni quotidiane.
La narrazione è stata sviluppata in modo collaborativo, favorendo il pensiero critico e l’analisi etica delle azioni digitali. Successivamente, con l’uso di AppLab, gli studenti hanno appreso nozioni base di programmazione visuale e logica condizionale, traducendo le idee in un’app interattiva completa. Il lavoro si è svolto in piccoli gruppi con momenti di confronto collettivo, incoraggiando la creatività e la capacità di trovare soluzioni efficaci a problemi concreti.
Risultati ottenuti
Il progetto ha ottenuto una menzione d’onore da parte della commissione del concorso “La privacy: diritto umano nella società digitale”, che ha riconosciuto l’originalità e l’efficacia comunicativa del prodotto realizzato. Al di là del riconoscimento formale, l’esperienza ha avuto un forte impatto educativo: gli studenti hanno sviluppato una maggiore consapevolezza sui rischi della rete e sui diritti legati all’identità digitale, oltre a competenze tecniche e relazionali fondamentali per il loro percorso.
Il gioco “Something to hide” è stato apprezzato anche per la sua capacità di adattarsi facilmente a contesti educativi più ampi, costituendo uno strumento utile per insegnanti e formatori interessati a trattare temi di cittadinanza digitale in modo coinvolgente e attuale.
Rassegna stampa
Immagini

Una schermata del gioco ‘Something to hide’

Attestato con la menzione d’onore